Onorina al Teatro Anatomico
Visita-spettacolo nel cuore della storia della medicina
ONORINA AL TEATRO ANATOMICO
Quando il cadavere sale in cattedra
Informazioni e prenotazioni
Le date:
Sabato 28 novembre (ore 10:30);
Sabato 19 dicembre (ore 10:30).
Ritrovo:
Via dell'Archiginnasio, angolo via de' Musei, Bologna
Durata: circa un'ora e mezza
Personaggio e interprete:
Onorina Pirazzoli interpretata da Elisa Pizzolo
Quanto si paga
Contributo spettacolo: € 18,00 a persona
+ € 4,00 per l'ingresso al Teatro Anatomico
Pacchetto spettacolo + libro “Frankenstein e le rane di Galvani”: € 30,00
Il libro potrà essere ritirato direttamente all'accoglienza.
Modalità di pagamento
Il pagamento va effettuato sul conto corrente di Vitruvio:
IBAN
IT04A0306902506100000003644
Per informazioni sulle modalità di pagamento è possibile contattare l'Associazione Vitruvio.
POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Storie, scienza e aneddoti bolognesi
Una visita-spettacolo nell'antica Università di Bologna
Una guida e la zdàura Onorina Pirazzoli ci accompagnano nelle sale dell'Archiginnasio, tra medici, studenti, cadaveri, esperimenti e personaggi che hanno scritto la storia della scienza.
Prima che l'anatomia diventasse materia da manuale illustrato, per conoscere davvero il corpo umano bisognava osservarlo. E a Bologna questo significava entrare in una sala straordinaria, prendere posto sulle gradinate di legno e assistere a una vera lezione davanti a un corpo da dissezionare.
È da qui che prende vita “Onorina al Teatro Anatomico: quando il cadavere sale in cattedra”, una visita-spettacolo che unisce il racconto storico all'ironia della più celebre zdàura bolognese.
Onorina Pirazzoli conosce l'Archiginnasio come le proprie tasche: almeno secondo lei. Ha passato lo straccio sotto ogni portico, percorso ogni scala e raccolto storie, pettegolezzi e aneddoti su professori, studenti e illustri scienziati.

Dall'antica Università all'Archiginnasio
Il percorso conduce dentro uno dei luoghi simbolo della storia culturale di Bologna: il Palazzo dell'Archiginnasio, per secoli legato alla vita dello Studio bolognese e oggi sede della Biblioteca Comunale.
Le sue pareti raccontano ancora oggi la presenza di generazioni di studenti e docenti. Loggiati, volte e sale conservano iscrizioni, monumenti celebrativi e migliaia di stemmi che testimoniano la dimensione internazionale dell'antica Università di Bologna.
Curiosità
Guardate bene le pareti. L'Archiginnasio conserva migliaia di stemmi e iscrizioni legati a studenti e maestri dello Studio: una grande memoria visiva della vita universitaria bolognese.
Quando il corpo umano diventava una lezione
Durante la visita incontreremo alcune delle figure che hanno segnato la storia della medicina e della scienza bolognese: da Mondino de' Liuzzi a Marcello Malpighi, da Ulisse Aldrovandi fino a Luigi Galvani.
Il punto culminante del percorso è il Teatro Anatomico, progettato nel 1637 da Antonio Paolucci, detto il Levanti, per ospitare le lezioni di anatomia.
Il nome “teatro” deriva dalla sua caratteristica forma ad anfiteatro. Gli studenti potevano disporsi attorno allo spazio centrale e osservare le lezioni anatomiche da vicino. Il corpo umano diventava così parte essenziale dell'insegnamento.
Gli Spellati che sorvegliano la cattedra
Tra gli elementi più celebri della sala ci sono i due Spellati che fiancheggiano la cattedra del lettore. Le figure furono realizzate nel 1734 su disegno di Ercole Lelli e rappresentano il corpo umano privo della pelle, con la muscolatura esposta.
Intorno a loro compaiono statue dedicate a celebri medici e anatomisti. Il Teatro Anatomico diventa così un luogo in cui l'arte non ha soltanto una funzione decorativa: contribuisce a raccontare e spiegare la scienza.
Alzate gli occhi
Il soffitto a cassettoni è decorato con Apollo e quattordici costellazioni. Il tema richiama il rapporto che per secoli unì medicina e astrologia: prima di alcune cure o operazioni si consultavano anche gli astri.
Un femore al posto di un fiore
Sopra la cattedra si trova un dettaglio che vale la pena cercare con attenzione. Una figura femminile rappresenta allegoricamente l'Anatomia e riceve l'omaggio di un putto alato.
Il dono, però, non è un fiore: è un femore. Un particolare perfettamente in linea con il carattere della sala e con le storie che Onorina è pronta a raccontare.
Il Teatro Anatomico distrutto e rinato
Il Teatro Anatomico che osserviamo oggi porta anche i segni della storia più recente. Il 29 gennaio 1944, durante un bombardamento su Bologna, una bomba colpì l'Archiginnasio e distrusse l'ala orientale dell'edificio nella quale si trovava la sala.
Dopo la guerra il Teatro venne ricostruito, riutilizzando le sculture lignee originali che erano state recuperate dalle macerie.
Entrare oggi nella sala significa quindi osservare non soltanto un luogo fondamentale per la storia dell'anatomia, ma anche un monumento sopravvissuto alla distruzione e restituito alla città.
La visita-spettacolo
La storia secondo Onorina
Tra una spiegazione e l'altra entra in scena Onorina Pirazzoli, arzdàura e zdàura di Bologna. Alla ricostruzione storica si alternano racconti, battute, aneddoti e curiosità, per conoscere l'Archiginnasio e i suoi protagonisti da un punto di vista decisamente insolito.
Fatterelli Bolognesi
Frankenstein e le rane di Galvani

A Bologna Frankenstein è esistito davvero ed era... una rana? Il libro racconta la figura dello scienziato bolognese Luigi Galvani e i celebri esperimenti sulle contrazioni muscolari delle rane provocate da stimoli elettrici.
Di Francesco Nigro, con illustrazioni di Elisa Menini, Minerva Edizioni, collana “Fatterelli Bolognesi”.
Pacchetto spettacolo + libro: € 30,00
Il volume è ritirabile all'accoglienza.
Prezzo di copertina del singolo libro: € 11,00
INFORMAZIONI IMPORTANTI
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Il contributo per lo spettacolo è di € 18,00 a persona, oltre a € 4,00 per l'ingresso al Teatro Anatomico.
La prenotazione è valida previa conferma da parte dell'Associazione Vitruvio.
Dove ci incontriamo
Via dell'Archiginnasio, angolo via de' Musei, Bologna
Onorina Pirazzoli, arzdàura e zdàura di Bologna sono marchi registrati ®.









.jpg)


