Vitruvio per la NOTTE BLU 2019: la città è sommersa di eventi
Notte Blu è l'appuntamento annuale dedicato alla valorizzazione e promozione del Patrimonio idraulico e architettonico di Bologna. La giornata di martedì 4 giugno 2019 è dedicata proprio alla scoperta della Bologna Città d’Acque e l'Associazione Vitruvio parteciperà con un programma che comprende visite, spettacoli itineranti ed escursioni e la storia delle acque di Bologna e dintorni
L'evento Notte Blu è organizzato dai Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna.

martedì 4 giugno
Programma Vitruvio per NOTTE BLU

POSTI LIMITATI, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per maggiori info e prenotazioni:
tel. 329 3659446 - mail associazione.vitruvio@gmail.com
ore 19.00 La Pancia di Bologna: dalla Montagnola ai suoi sotterranei

La zdàura di Bologna Onorina Pirazzoli ci porta alla scoperta dei tanti segreti della Montagnola. Si tratta del primo giardino alle porte di Bologna, che in 700 anni di storia è cresciuto e si è gonfiato come la pancia della città. Sempre conteso dai simboli del potere, è tuttavia sempre tornato al popolo attraverso incredibili rivolte o per semplice noncuranza. Con questa visita-spettacolo andremo alla scoperta del Parco, per poi terminare nel rifugio antiaereo sotterraneo del Pincio, grazie alla collaborazione con Dynamo la Velostazione di Bologna. scopri di più
ore 21.00 Dammi il tiro dalla Torre

Una visita-spettacolo per conoscere la storia di Bologna e delle sue tradizioni insieme alla zdàura Onorina Pirazzoli. Con lei andremo dal Ghetto Ebraico in giro per il centro storico, conosceremo le storie delle vie d'acqua e di come la città si sia evoluta nei secoli. scopri di più
ore 21.00 Orizzonti notturni: trekking alla Fonte delle Armi

Una vivace camminata ad anello fuori porta, seguendo le forme dolci delle colline di Ozzano, strette fra le valli del Torrente Idice e Quaderna. Lo sguardo si perde fra i campi verso la pianura illuminata, in un percorso che gode per tutta la sua lunghezza di ampie vedute notturne e per questo consente diversi interessanti avvistamenti di quella schiva fauna selvatica che popola il nostro Appennino. Raggiungeremo un piccolissimo borgo collinare, sulla sommità di un cucuzzolo che ancora porta segni eclatanti del suo essere stato fortificato: era qui il leggendario castello di Ozzano. A poca distanza, quasi fuori posto, appare la Fonte delle Armi, notevole esempio di fontana rinascimentale per anni dimenticata fra le nostre colline, ma anche testimonianza di un territorio ricca d'acqua,la cui storia si fonde col mito. scopri di più










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