Urban Rafting Navile: partendo dal Sostegno della Bova con visita al Museo del Patrimonio Industriale
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Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Iniziativa realizzata con il contributo del Comitato Salviamo il Canale Navile in collaborazione con il Museo del Patrimonio Industriale, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2025
Date: domenica 23 marzo (ore 15.00)
Ritrovo: Sostegno della Bova - via Bovi Campeggi 18, Bologna
Durata: tre ore circa
Contributo a persona, da corrispondere in contanti all'accoglienza: € 18,00 (percorso che comprende anche il biglietto di ingresso al Museo del Patrimonio Industriale)
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - salviamo.navile@gmail.com

Il Navile è un corso d'acqua che ha segnato la storia di Bologna grazie ai commerci che vi si svolgevano, portando in città notevole ricchezza e permettendo la costruzione di torri, chiese e palazzi illustri.
Oggi, torniamo a navigarlo per rendere omaggio alle vie d'acqua e scoprire la sua storia e le sue curiosità.
Il percorso inizia a piedi dall'origine del canale in città, al Sostegno della Bova, punto d’incontro di tutte le acque che scorrono sotto Bologna e che danno vita al Navile. Arrivati al Parco di Villa Angeletti ci imbarchiamo in gommone e navighiamo lungo il canale, immergendoci nella natura e godendo dei suoni della fauna e dell'acqua. Potremo ammirare la bellezza del luogo, con il suo sorprendente paesaggio e le sue meraviglie naturali.
Il percorso è totalmente sicuro e guidato da esperti che vi faranno scoprire i segreti del Navile, dalle sue origini alla sua importanza storica e culturale.
Ma la vera sorpresa ci aspetta arrivati al Sostegno del Battiferro, dove avremo la possibilità di visitare in esclusiva la Conca di Navigazione. Qui scopriremo i segreti della navigazione sul Navile e potremo ammirare da vicino uno dei simboli della storia di Bologna.
Dopo il percorso in gommone e la visita alla Conca di Navigazione, proseguiremo al Museo del Patrimonio Industriale, con una visita guidata alla sezione "Bologna dell'acqua e della seta". La storia della produzione del velo di seta, ampiamente commercializzato in tutta Europa, sarà il filo conduttore per ricostruire le vicende di una Bologna ormai scomparsa, in cui l’acqua costituiva l’elemento dominante come fonte di energia e via di comunicazione.