ON AIR! Un pomeriggio nel mondo della radio
Percorso tra storia, musica e comunicazione
ON AIR!
UN POMERIGGIO NEL MONDO DELLA RADIO
Storie, suoni e invenzioni che hanno cambiato il nostro modo di comunicare

Informazioni e prenotazioni
Date e orari:
domenica 18 ottobre 2026 - ore 15.00
domenica 15 novembre 2026 - ore 15.00
domenica 6 dicembre 2026 - ore 15.00
Ritrovo: Museo della Comunicazione e del Multimediale "G. Pelagalli", via Col di Lana 7/N, Bologna
Durata: circa due ore
Quanto si paga
€ 20,00 a persona
Il contributo comprende il biglietto di ingresso al Museo.
Pagamento in contanti all'accoglienza.
POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Dalle prime onde radio alla musica che ha fatto storia
Un pomeriggio nel mondo della radio
C'è una storia che parte da Bologna alla fine dell'Ottocento, tra fili, bobine, antenne e un'intuizione destinata a cambiare per sempre il modo in cui le persone comunicano.
È la storia di Guglielmo Marconi, dei suoi primi esperimenti a Villa Griffone e di un segnale che, per la prima volta, riesce a viaggiare nell'aria.
ON AIR! non è una semplice visita al museo. È un viaggio tra invenzioni, voci, musica, oggetti straordinari e storie che hanno attraversato più di un secolo di comunicazione.
Accadde in questi giorni
Tre date che raccontano la storia della radio
6 ottobre 1924 — La radio comincia a parlare agli italiani
Alle ore 21.00 prende il via la prima trasmissione radiofonica italiana dell'URI, Unione Radiofonica Italiana, antenata dell'EIAR e poi della RAI. Il concerto inaugurale viene annunciato dalla violinista Ines Viviani Donarelli; dalla stazione trasmittente di San Filippo arriva anche la voce di Maria Luisa Boncompagni, destinata a diventare la prima annunciatrice radiofonica italiana. È l'inizio del servizio radiofonico pubblico nel nostro Paese.
12 ottobre 1931 — Marconi illumina Rio de Janeiro da Roma
Esattamente 95 anni fa, Guglielmo Marconi compie una dimostrazione destinata a fare il giro del mondo: da Roma invia via radio l'impulso che, passando attraverso la stazione di Coltano, raggiunge il Brasile e permette di accendere l'illuminazione del Cristo Redentore sul Corcovado, a Rio de Janeiro. Migliaia di chilometri separano un gesto dal suo effetto: una spettacolare dimostrazione delle possibilità delle comunicazioni senza fili.
12 ottobre 1944 — Le bombe colpiscono la Ducati della radio
Prima di diventare uno dei nomi simbolo del motociclismo, Ducati nasce nel mondo della radio e dell'elettronica. La Società Scientifica Radio Brevetti Ducati produce condensatori, componenti e apparecchiature radio nello stabilimento di Borgo Panigale. Il 12 ottobre 1944 la fabbrica viene pesantemente colpita da un bombardamento alleato e la produzione si interrompe. Sarà dalle macerie e dalla ricostruzione del dopoguerra che prenderà forma la nuova storia motoristica Ducati.

Guarda il video
Lucio Mazzi presenta ON AIR!
Lo storico della canzone Lucio Mazzi ci accompagna verso l'appuntamento di domenica 18 ottobre.
Dove è cominciata una rivoluzione
Tutto ha origine qui, nella mente brillante di Guglielmo Marconi. Dalla soffitta di Villa Griffone, a Pontecchio, i suoi esperimenti aprirono la strada alla telegrafia senza fili e a una rivoluzione che avrebbe trasformato il mondo.
Da quel momento le distanze iniziano ad accorciarsi: prima i segnali, poi le voci e la musica possono attraversare lo spazio e raggiungere persone lontane. Fino a imprese che sembravano impossibili, come quella del 12 ottobre 1931, quando Marconi riuscì da Roma a comandare via radio l'illuminazione del Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

Tra trasmettitori, fonografi e radio d'epoca
Il percorso si svolge negli spazi del Museo della Comunicazione e del Multimediale "G. Pelagalli" , un luogo sorprendente che raccoglie testimonianze della storia della comunicazione sonora e visiva.
Una storia che a Bologna si intreccia anche con nomi oggi associati a mondi completamente diversi. È il caso della Ducati, nata nel 1926 come Società Scientifica Radio Brevetti Ducati: prima delle motociclette c'erano onde corte, condensatori e apparecchiature per la radio. Lo stabilimento di Borgo Panigale venne pesantemente bombardato il 12 ottobre 1944; la ricostruzione del dopoguerra avrebbe poi aperto la strada alla nuova avventura motoristica.
Durante il pomeriggio incontreremo:
- i primi trasmettitori legati alla storia di Marconi;
- gli affascinanti fonografi di Edison;
- le prime radio a galena;
- le iconiche radio degli anni '30 e '40, tra design, tecnologia e vita quotidiana.

Le storie dietro le voci e le canzoni
A dare voce agli oggetti e alle storie saranno Gianni Pelagalli, custode e narratore di un patrimonio unico, e Lucio Mazzi, storico della canzone.
Il racconto attraverserà così anche il rapporto profondo fra radio e musica: dalle prime trasmissioni alle emittenti che hanno fatto conoscere artisti e canzoni destinate a entrare nella storia.
Un viaggio che, per la radio italiana, ha una data simbolica precisa: il 6 ottobre 1924, quando l'URI diede inizio alle trasmissioni radiofoniche regolari. Da quelle prime voci sarebbe cominciata una storia destinata ad accompagnare intere generazioni.
La radio: suono, musica e rivoluzione
La radio non è soltanto tecnologia: è stata scoperta, emozione, intrattenimento e cultura. Ha fatto conoscere nuovi generi musicali, accompagnato generazioni di ascoltatori e dato spazio ad artisti destinati a diventare celebri in tutto il mondo.
Attraverso curiosità e aneddoti scopriremo anche quanto una trasmissione, un'intuizione o la scelta coraggiosa di un DJ abbiano potuto cambiare il destino di una canzone o di un artista.

Un pomeriggio che vola
Non aspettarti un percorso statico. ON AIR! è un dialogo, un'esplorazione tra oggetti unici, racconti, musica, curiosità e ricordi. Un modo diverso per attraversare la storia della radio insieme a chi questa storia la conosce, la studia e continua a raccontarla con passione.
Dove ci incontriamo
Museo della Comunicazione e del Multimediale "G. Pelagalli"
Via Col di Lana, 7/N – Bologna










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