Il colpo di fucile che centrò il futuro - a teatro
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Il colpo di fucile che centrò il futuro arriva a Trieste
“Il colpo di fucile che centrò il futuro” torna in scena e arriva a Trieste in occasione di Barcolana 58.
Venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 21.00, lo spettacolo dedicato a Guglielmo Marconi sarà ospitato alla Sala Lelio Luttazzi – Magazzino 26, Porto Franco Vecchio di Trieste.
L’appuntamento fa parte delle iniziative di “Guglielmo Marconi, Comune Immortale 2024–2027” e porta il racconto di Marconi nel programma di Barcolana 58, tra teatro, divulgazione scientifica e comicità.
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Lo spettacolo ha debuttato l’estate 2025 al Battiferro con grandissimo successo di pubblico.
Una zdàura bolognese dal carattere deciso e un commerciante un po’ antiquato, custode di memorie elettroniche, si incontrano in un negozio di radio e televisori. Onorina Pirazzoli cerca una valvola introvabile per far ripartire una vecchia radio Ducati, ma quella che sembra una semplice commissione si trasforma presto in un viaggio sorprendente dentro la memoria.
Tra scaffali polverosi e lampadine tremolanti, una scintilla accende il passato: il nonno di Stefano A. Corsi lavorava nella tenuta dei Marconi; Onorina, anni prima, aveva prestato servizio a Villa Griffone. Due fili che si intrecciano all’improvviso, riaccendendo la storia dell’adolescenza di Guglielmo Marconi, non come figura monumentale, ma come ragazzo curioso, ostinato e pronto a tentare l’impossibile.
Il racconto corre e si apre, portando il pubblico sulla mitica nave laboratorio Elettra, attraverso mari solcati da esperimenti arditi e segnali inviati oltre ogni limite.
Il cuore della narrazione arriva con l’esperimento del 1895, quando un semplice colpo di fucile decretò la riuscita della prima trasmissione senza fili oltre la collina dei Celestini: un rumore secco destinato a cambiare per sempre la storia della comunicazione.
Il colpo di fucile che centrò il futuro è teatro, divulgazione scientifica e comicità intrecciati in un racconto brillante e accessibile, capace di far ridere, emozionare e illuminare.
È un omaggio affettuoso alla Bologna delle invenzioni e delle storie tramandate, ma anche un viaggio che parla al mondo: da queste colline partì l’onda radio che unì continenti e persone.
Una storia che continua a viaggiare
Il 2026 apre un nuovo capitolo per lo spettacolo: Guglielmo Marconi torna a viaggiare attraverso i teatri e gli appuntamenti del territorio, trasformando invenzioni, intuizioni e colpi di genio in racconti da vivere dal vivo.
Teatro, musica e ironia diventano il modo più diretto per incontrare una storia che non appartiene soltanto al passato, ma continua a parlare al presente.
Il 2026 segna 125 anni dalla prima trasmissione transoceanica: il momento in cui un segnale invisibile attraversò l’oceano cambiando per sempre il modo di comunicare.
Un anniversario che non chiede celebrazioni solenni, ma storie capaci di accendersi di nuovo, davanti a un pubblico.

Guglielmo Marconi, Comune Immortale 2024–2027
Lo spettacolo fa parte del progetto quadriennale GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027), un contenitore narrativo che porta nei teatri e nei luoghi del territorio una serie di iniziative capaci di intrecciare teatro, musica e racconto, restituendo Marconi come figura viva e contemporanea.
GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027) è un progetto ideato dalle Associazioni Vitruvio Bologna e Vitruvio Barcelona, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Sasso Marconi e della Fondazione Guglielmo Marconi, in collaborazione con importanti realtà italiane e catalane.
Un progetto aperto, in movimento.
Un cantiere iniziato nel 1895 con un colpo di fucile e, simbolicamente, mai chiuso.










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